Festival dello Sviluppo Sostenibile 2017: i numeri di un successo

L’evento è durato 17 giorni, uno per ogni SDG, contando 221 eventi, 2300 relatori e protagonisti, 110mila visualizzazioni del sito e più di 700mila persone raggiunte sui social media.

Si è concluso mercoledì 7 giugno alla Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica e della Presidente della Camera, il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Il resoconto finale, presentato alle istituzioni, è stato più che positivo, “un sogno che si realizza, dove ci sono persone che ancora lottano per cambiare le cose”, come ha dichiarato il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini durante la giornata conclusiva.

Non sono solo le soddisfazioni personali a ritenere il Festival un successo. Anche i numeri parlano. Durante i 17 giorni del Festival, uno per ogni Obiettivo di sviluppo sostenibile (SDG), l’ASviS e gli aderenti all’Alleanza hanno organizzato 221 eventi su tutto il territorio nazionale che hanno coinvolto 2300 relatori e protagonisti, tra cui il presidente del Consiglio. Sui social sono state raggiunte 487mila visualizzazioni su Twitter e 250mila su Facebook, mentre il sito è stato consultato da 110mila persone.

La buona riuscita di questo evento nazionale è dovuta anche al fatto che il Festival ha coinvolto non solo gli esperti in materia, ma anche i non addetti ai lavori, avvicinando i più giovani attraverso gli 80 eventi organizzati dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e coinvolgendo oltre 200 scuole di ogni ordine e grado, cha hanno anche partecipato al primo concorso MIUR-ASviS “Facciamo 17 goal. Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”. Nell’evento finale del Festival sono stati anche premiati i vincitori del concorso promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, “Youth in Action for Sustainable Development Goals”, in cui ragazzi sotto i 30 anni hanno proposto idee progettuali in grado di favorire il raggiungimento degli SDGs in Italia sensibilizzando sul tema dell’Agenda 2030.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile è stato proprio il Festival di tutti. Ed a tutti l’ASviS ha cercato di dare voce.

I primi ad essere coinvolti, sono stati i rappresentanti della società civile durante l’evento di apertura di Napoli “Italia 2030. Che nessuno resti indietro” che ha avuto luogo il 22 maggio a Palazzo Reale. La giornata inaugurale si è aperta con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha ricordato che “la sostenibilità sul territorio si gioca soprattutto sulla valorizzazione del capitale umano e sulla partecipazione popolare”, ed è proseguita con le testimonianze di chi utilizza i principi dello sviluppo sostenibile per ampliare l’inclusione sociale e creare un mercato del lavoro solido e produttivo. Partendo dal tema dell’istruzione come strumento di formazione dei lavoratori di domani, su cui il ministro della cultura, Dario Franceschini, ha sottolineato l’importanza di investire sulla cultura e conoscenza come obiettivo di medio-lungo termine, si è passati al tema dell’imprenditorialità italiana. Si è trattato di un dibattito variegato da diversi punti di vista, da cui emerge la necessità di un sistema meritocratico, che sia però di supporto alle imprese più deboli. Per il ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, “si possono realizzare iniziative imprenditoriali di successo, ma al tempo stesso bisogna dare attenzione a chi rischia di non farcela”. Sul tema dell’alimentazione legata ai cambiamenti climatici, sono stati tutti d’accordo sul fatto che una produzione più sostenibile, oltre ad essere più “buona” con l’ambiente, abbia grandissimi vantaggi economici. Le aziende biologiche hanno mediamente una redditività maggiore delle altre aziende agricole, come ha affermato il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina. Infine, il tema delle disuguaglianze è stato affrontato dal punto di vista del reddito. A tutti deve essere garantito, ma bisogna prima aiutare le imprese a crescere per allargare il mercato del lavoro. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha, inoltre, sottolineato la difficoltà di attuare modelli di governance che riescano a integrare le politiche.

Al Pavilion di Milano, all’evento “Aziende e finanza 2030: il motore dello sviluppo sostenibile” del 1° giugno, hanno preso parola le imprese. Gli interventi di chi è riuscito a creare un mercato produttivo e in crescita applicando la sostenibilità a tutti i livelli, sono stati di grande ispirazione, soprattutto per la loro concretezza. Sono intervenuti anche i ministri Gian Luca Galletti (Ambiente) e Carlo Calenda (Sviluppo economico) che hanno auspicato l’introduzione di politiche di sviluppo sostenibile in tutti i Ministeri. L’intento dovrebbe essere quello di rendere nel futuro addirittura superfluo il lavoro del Ministero dell’Ambiente, come ha dichiarato Galletti. Due momenti hanno segnato il passaggio “dalle parole ai fatti”. In primo luogo, la firma da parte di sei organizzazioni imprenditoriali (Alleanza delle Cooperative Italiane, Confederazione Italiana Agricoltori, Confcommercio, Confindustria, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Federazione Banche, Assicurazioni e Finanza) del Patto di Milano in cui si riconosce che “i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) rappresentano un’indispensabile base per una crescita economica e sociale più elevata, equa e sostenibile, oltre che inclusiva e democratica, alla quale intendiamo contribuire”. Poi, la riunione degli Stati Generali in cui sono state fatte proposte concrete sull’affiancamento delle aziende nella transizione di sostenibilità.

Contemporaneamente al dibattito, nella sala Green House del Pavilion, i dirigenti di imprese virtuose rispondevano alle domande degli studenti delle Business School milanesi su come essere un’impresa di successo sfuggendo ai dogmi del puro capitalismo.

Il Festival si è, infine, rivolto direttamente alle istituzioni affinché non rimanga solo una dichiarazione d’intenti, ma contribuisca realmente a fare quel passo in più per raggiungere gli obiettivi che l’Italia si è prefissata per il 2030. “Questa iniziativa dimostra che quando c’è un obiettivo valido la partecipazione trova conferma. Grazie non soltanto per offrirci una piattaforma, ma per aver stimolato il dialogo, con il coinvolgimento di tanti soggetti, su un tema che è al centro degli interessi dei cittadini”, queste sono state le parole del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni alla Camera dei Deputati alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della presidente della Camera, Laura Boldrini. E questo è l’intento che ASviS vuole continuare a portare avanti cercando di coinvolgere e interessare tutti i cittadini che sono chiamati a dare il loro contributo.

L’impegno dell’ASviS, dunque, non si è concluso con la fine del Festival, ma anzi ha aperto le porte a nuove possibilità e progetti.

Ascolta la puntata di Alta sostenibilità sul Festival, condotta da Valeria Manieri e Ruggero Po

Guarda l'edizione 2017 del Festival

 

di Giulia D'Agata

Martedì 20 Marzo 2018
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