Quando l’arte parla di sviluppo sostenibile: uno scorcio sulle iniziative del Festival

SDGs raccontati attraverso la Street Art, mappe museali per una rilettura degli Obiettivi, mostre sulla sostenibilità, incontri “non convenzionali” sull’inclusione sociale. Ecco alcune delle numerose iniziative artistiche del Festival.

Anche quest’anno il Festival dello Sviluppo Sostenibile ha dato ampio spazio all’arte nel suo programma. Sono tante le iniziative artistiche in calendario dislocate nel Paese, organizzate dagli Aderenti all’ASviS e da altri soggetti impegnati nell'attuazione dell'Agenda 2030, che mirano a sensibilizzare gli spettatori agli SDGs tramite l’uso della creatività e dell’arte, in percorsi guidati, mostre, installazioni e incontri con testimoni di spicco della sostenibilità e dell’inclusione sociale.

Di seguito se ne raccontano quattro, che sono state attivate dalla collaborazione dell’ASviS con istituzioni pubbliche e private, imprese e fondazioni, e inserite nei “Nuovi percorsi dal Festival”.

 

  • La città di Torino, insieme a Lavazza (partner del Festival), ha aderito alla diffusione degli SDGs, con il progetto “Toward 2030. What Are You Doing?”: un percorso artistico di conoscenza dei 17 Goal attraverso il linguaggio immediato e trasversale della Street Art. 17 muri di Torino, dislocati in diverse aree della città, entro l’anno racconteranno lo sviluppo sostenibile, affrontando uno per uno gli SDGs. La selezione degli artisti e dei muri che faranno parte del percorso sarà affidata a un comitato selezionatore composto dal portavoce di ASviS, Enrico Giovannini, da Francesca Lavazza e dal Direttore creativo dell’agenzia “Armando Testa”, Michele Mariani, che lavoreranno insieme ai principali collettivi cittadini. L’obiettivo dell’iniziativa è creare un format esportabile in altre città, in cui i muri diventino le tele di artisti nazionali e internazionali che, con il proprio stile, interpretino i Goal dell’Agenda 2030. L’artista torinese Vesod Brero il 24 maggio ha inaugurato l’iniziativa, realizzando il primo muro della serie, dal titolo “4Education: the Perfect Circle”, dedicato al Goal numero 4, l’educazione di qualità, sulla facciata del Campus universitario Luigi Einaudi. Durante la stessa giornata, si è tenuto anche l’incontro “Generazione 2030”, nella Centrale di Nuvola Lavazza, organizzato da ASviS, Lavazza e Fondazione Agnelli, con la partecipazione delle istituzioni e della società civile. Lavazza, inoltre, quest’anno ha ideato il calendario “2030 What Are You Doing?”, per diffondere e far conoscere al pubblico i 17 Goal e la loro portata civile, realizzato dal fotografo Platon, impegnato a sua volta nei temi della sostenibilità. Per il progetto fotografico sono stati individuati 17 ambassador, a cui è stato attribuito un Goal di appartenenza: tra loro, Agassi, Petrini, Jeffrey Sachs, Alexandra Cousteau, Jeremy Renner, che, attraverso le loro Fondazioni e le loro testimonianze si sono fatti portavoce del messaggio dell’Agenda 2030.

 

 

  • Al museo Peggy Guggenheim di Venezia, invece, si celebrano i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 con tre incontri “non convenzionali” sullo sviluppo sostenibile e l’inclusione sociale. Durante l’Happy Spritz@Guggeheim, diversi ospiti si sono alternati nel giardino del museo, all’ora dell’aperitivo, secondo un format inaugurato dallo stesso dieci anni fa. Il primo ospite del ciclo di incontri, tenuto da Luca De Gennaro, Marco Maccarini e Corrado Fortuna, è stato Michele Salvemini, in arte Caparezza, il 21 maggio, con una testimonianza del suo attivismo sociale. Il 28 maggio è stata la volta di Lara Gilmore, presidente di “Food for Soul”, l’associazione anti-spreco alimentare fondata insieme al marito e noto chef Massimo Bottura. Il 25 giugno, infine, il museo ospiterà Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio, nota come Bebe Vio, campionessa paraolimpica e mondiale in carica in fioretto individuale, testimone dell’empowerment femminile. Durante gli incontri, il museo offre al pubblico degli ulteriori approfondimenti sugli SDGs, tramite i percorsi ad hoc consultabili su una mappa che associa le opere artistiche della collezione ai temi dello sviluppo sostenibile.
  • Sede di due eventi nazionali del Festival, tra cui l’apertura il 22 maggio e l’evento del 6 giugno sui Goal 7 e 13, il Maxxi, il Museo nazionale delle arti del 21esimo secolo di Roma, propone una lettura delle opere di arte contemporanea esposte in base agli SDGs, raccolte in una mappa. Durante i 17 giorni di Festival, il museo apre i suoi spazi alla cittadinanza, per dimostrare che il percorso verso lo sviluppo sostenibile passa anche attraverso l’arte e la lettura della produzione culturale.
  • Parma e il suo Palazzo del Governatore ospitano fino al primo luglio la mostra dal titolo “Il Terzo Giorno”, curata da Didi Bozzini e promossa dal Comune di Parma nell’ambito degli eventi sul tema dell’ambiente, della sostenibilità e del rapporto uomo-natura. La mostra offre uno sguardo inedito sulla sostenibilità, partendo dalla creazione della natura e delle specie vegetali secondo il Libro della Genesi (1:9) e, attraverso un percorso catartico, va dalla nascita alla distruzione, per tornare al trionfo della natura. Tramite immagini fotografiche, installazioni e opere di artisti di fama internazionale, come Marina Abramović, Mario Merz, Gilberto Zorio, Gabriele Basilico, Sebastião Salgado, Mario Giacomelli, Gavin Turk e John Isaacs, la genesi diventa la metafora dell’urgenza della sostenibilità. Il museo, inoltre, per questa mostra ha applicato l’approccio “for benefit”, grazie al quale il 50% degli incassi della biglietteria è destinato al Comune di Parma per finanziare il progetto di sostenibilità ambientale, il “Km verde”.

 

            di Viola Brancatella

 

venerdì 15 giugno 2018
CON IL CONTRIBUTO DI