EVENTO “GENERAZIONE GRETA”: NECESSARIO COOPERARE A TUTI I LIVELLI PER EDUCARE ALLA CITTADINANZA GLOBALE

“C’è una generazione che chiede di agire in fretta sul futuro ed è sempre più necessario mettere al centro dell’educazione il vivere insieme e la capacità di cooperare” con queste parole Rosa De Pasquale, Segretariato ASviS, ha dato il via all’evento nazionale del Festival “Generazione Greta: un passo avanti per l’educazione alla cittadinanza globale. L’impegno e la coerenza delle politiche nell’attuazione dell’Agenda 2030” tenutosi il 3 giugno presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma.

L’evento, organizzato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics),  nasce con l’obiettivo di portare al tavolo di confronto tutti gli attori che sono stati coinvolti nella stesura della Strategia italiana per l’educazione alla cittadinanza globale (Ecg) redatto con processo partecipato, tra gli altri dall’Aics, l’ASviS, le principali reti di Ong in Italia (Concord Italia, Aoi, Cini, Link 2007), il ministero dell’Istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) e il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm), per individuare future azioni comuni.

“Qui in Italia con l’Ecg che ha visto la collaborazione di ministeri, organizzazioni e l’Aics, si è cercato di guardare l’evoluzione del concetto di educazione negli ultimi 60 anni, allo sviluppo e alla cittadinanza globale. Quest’ultima è un percorso di apprendimento per tutta la vita attraverso un confronto costante con cittadini, scuola, lavoro, informazione e istituzioni. Occorre perciò sfuggire dal ciclo del cinismo e dalla rassegnazione per rispondere con impegno alle politiche e all’Agenda 2030” ha aggiunto Rosa De Pasquale prima di dare la parola agli ospiti della mattinata.

La promozione di un’educazione inclusiva e globale è funzionale al raggiungimento di tutti i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 e serve a preparare e innescare i cambiamenti culturali propedeutici alla creazione di una società più giusta, equa e sostenibile. È questo il punto di partenza della discussione della giornata ribadito nell’intervento di Filomena Maggino, professoressa di statistica sociale e consigliera del presidente del Consiglio: “È importante non educare alla sostenibilità ma alla complessità, riformando le istituzioni in questa prospettiva. Gestire la complessità vuol dire interagire con tutti i livelli. Il Mattm ha fatto già tanto negli scorsi anni, ma ora la governance va portata a Palazzo Chigi e i Palazzi della gestione devono comunicare maggiormente tra di loro”.

Se educare alla complessità è fondamentale per costruire una società sostenibile, inclusiva ed equa, per farlo è necessario mettere azioni e risorse sufficienti a raggiungere gli Obiettivi, come sottolineato da Grazia Sgarra, dirigente ufficio VIII "partenariati pubblico-privato, società civile, cooperazione decentrata e strumenti innovatori" dell’Aics: “In questi tre anni sono partiti tre avvisi per 16 milioni di euro. Ci tenevamo che la giornata di oggi fosse un modo per condividere la nostra esperienza e approcciare questi temi in maniera integrata perché soli non è il modo più efficiente e la giornata di oggi è anche un modo per creare delle sinergie rendendo il lavoro dell’Agenzia più efficiente”.

Creare questa rete è possibile solo se smettiamo di lavorare per settori, abituandoci a educare alla complessità e alla cooperazione su fronti comuni, riflessione condivisa da Alessio Surian, professore associato dell'Università di Padova: “Abbiamo bisogno di parlarci tra i diversi attori e di coordinare le poche risorse che abbiamo in maniera molto virtuosa. Un’opera di monitoraggio è fondamentale per capirci e migliorare.”

Secondo questa prospettiva, un ruolo fondamentale sarà non solo quello delle istituzioni, ma anche quello della società civile che opera ogni giorno sul territorio: “Bisogna tornare all’ascolto dei problemi delle persone, cosa che normalmente non facciamo quando diamo istruzioni. Bisogna provare a fare ragionamenti diversi e non solo nel nostro mondo educativo” ha sottolineato nel suo intervento Paola Berbeglia, presidente del Centro di ricerca e attività (Crea), in rappresentanza di Concord Italia, Link 2007, Cini e Aoi.

La riflessione si è avvicinata alle conclusioni con Andrea Innamorati, esperto del Mattm delegato da Paolina Pepe: “Non stiamo finanziando abbastanza per quello che stiamo progettando. Nella riunione di luglio con il Mattm affronteremo il tema dell’educazione di qualità e sarà un buon momento per agganciarci e fare sistema. A settembre vogliamo rilanciare l’impegno politico sull’Agenda 2030 e vedremo cosa succederà”.

L’evento ha posto le basi per la definizione dei prossimi passi da intraprendere all’interno delle attività del Gruppo che ha definito la strategia di Educazione alla cittadinanza globale. L’impegno preso con entusiasmo è di convocare una seconda tavola rotonda con gli attori coinvolti, aperta e informale, a settembre. L’obiettivo sarà dunque quello di fortificare la rete dei soggetti coinvolti creando dei canali di comunicazione che diano spazio al contributo di ognuno e favorendo – anche da quanto emerso dagli interventi dalla platea – maggiori spazi di confronto con la società civile.

Tutti i relatori hanno accettato con entusiasmo questo nuovo inizio che pone al centro l’educazione alla complessità, la cooperazione e la voglia di concretizzare quanto in maniera partecipata è stato redatto nella Strategia italiana per l’educazione alla cittadinanza globale.

 

Di Alice Rinalduzzi

venerdì 07 giugno 2019