Il contributo del cinema e della fotografia allo sviluppo sostenibile

Terra di tutti Film Festival, Festival Tulipani di Seta Nera e la Mostra fotografica open air “Futuro è guardare oltre”: ecco come le arti visive possono diffondere una cultura della sostenibilità. 13/10/20

Tre grandi manifestazioni su cinema e fotografia, in collaborazione con il Festival dello Sviluppo Sostenibile, si sono impegnate a sensibilizzare spettatori e visitatori sui temi dell’Agenda 2030.

 

Terra di tutti Film Festival

Terra di tutti Film Festival, tenuto dal 6 all’11 ottobre a Bologna, è nato dall'esigenza di dare la parola ai documentaristi che usano il video come forma di espressione critica, come torcia sul mondo e sui problemi che colpiscono il Sud del mondo di ogni Paese. Le opere che partecipano al festival hanno un taglio narrativo incentrato sulla lotta per l’uguaglianza dei diritti, la difesa della libertà, la cittadinanza attiva, la coscienza ambientale ed ecologica. Giunta alla sua 14a edizione, la manifestazione è promossa dalle Organizzazioni non governative di cooperazione internazionale allo sviluppo WeWorld e Cospe Onlus. Denso il calendario delle attività che si sono svolte, tra eventi online e in presenza.

Mercoledì 6 ottobre si è svolto in presenza il convegno “Fa’ la cosa giusta: dialoghi sull’Italia che vorremmo”, dove grazie all’intervento di alcuni protagonisti impegnati nelle battaglie per i diritti delle persone di origine straniera in Italia, si è parlato di cittadinanza, cultura e politiche inclusive. Si è tenuto online il webinar “I diritti delle donne al #TTFF”, organizzato da WeWorld, che ha visto protagonista l’empowerment femminile attraverso storie di abusi, resilienza e diritti.

Ai ragazzi delle scuole è stata dedicata invece la mattinata del 7 ottobre in cui, grazie a una serie di proiezioni a tema, i giovani del territorio si sono potuti confrontare per riflettere su migrazioni, cause, dinamiche di integrazione e inclusione sociale, razzismo, discriminazione e azioni di solidarietà. Tra i cortometraggi proiettati “Se barrico la mente”, di Agnese Mattanò e i ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni di Bologna (Italia, 2020, 8’), e “Le comunità che vogliamo. La voce dei giovani su diritti umani e migrazioni, giovani di Italia, Portogallo, Cipro, Slovenia, Grecia” (2020, 15’).

Tra gli eventi dell’8 ottobre, si segnala il webinar “L’impresa di essere donna”. Un racconto dall’esperienza delle donne siriane rifugiate in Libano, Giordania ed Egitto, partendo dal progetto “Wee Can!”, finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo (Aics), volto a promuovere opportunità di reddito e lavoro per donne rifugiate siriane e donne vulnerabili nelle stesse comunità, attraverso la formazione professionale e l’accesso al microcredito e ai fondi per piccole imprese sociali di donne.

Il 9 ottobre è stata la volta di “Displacement”,  performance artistica diretta da Andreco, un’azione performativa collettiva sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e relativo displacement, il riposizionamento di intere popolazioni.

 

Festival Tulipani di Seta Nera

Con la 13esima edizione del Festival internazionale “Tulipani di Seta Nera”, organizzata dall’associazione studentesca “Università Cerca Lavoro”, l'ASviS ha avviato una collaborazione con il mondo del cinema: i cortometraggi del progetto Rai Cinema Channel, disponibili su Rai Play, sono stati abbinati infatti ai 17 Goal dell'Agenda 2030. L’obiettivo è quello di ampliare la conoscenza dell’Agenda 2030 dell’Onu, dimostrando come, anche attraverso il cinema, si possa contribuire a diffondere una cultura dello sviluppo sostenibile.

PinOcchi” è il cortometraggio di Damiano Scarpa abbinato al Goal 3 - salute e benessere e al Goal 10 - ridurre le disuguaglianze. Realizzato con gli ospiti del Centro di Riabilitazione Luce sul Mare, persone con sindrome di Down e con gradi differenti di disabilità intellettiva, il corto racconta di un luogo imperfetto, dove alla solitudine e all'abbandono, si oppone ancora la vita, la forza di piante nuove che crescono, luci mutevoli ad ogni ora del giorno. Così è Pinocchio, né bambino né burattino, individuo fragile ed imperfetto, desideroso di trovare la propria strada.
Di chi è la terra” è abbinato agli Obiettivi 1 – sconfiggere la povertà, 6 – acqua pulita e servizi igienico-sanitari, 10 – ridurre le disuguaglianze, 11 – città e comunità sostenibili e 12 – consumo e produzione responsabile. Il corto racconta di diversità di accesso e utilizzo delle risorse primarie, indispensabili alla sopravvivenza. Nel Mondo di Sopra l'acqua scorre inutilizzata dai rubinetti delle case. Nel Mondo di sotto le fontane sono aride e asciutte. Cultura green sopra e cultura della sopravvivenza sotto. I due mondi e le famiglie che li abitano sembrano separati e incomunicanti. Ma non è così, le tubature uniscono tutto e la Terra osserva le ingiustizie provocate dallo spreco.

Come in certi romanzi russi” è il cortometraggio di Rosanna Reccia abbinato al Goal 16 – pace, giustizia e istituzioni solide. Amedeo, appassionato insegnante di scuola elementare e Anna, giovane architetto, si sono da poco trasferiti in un isolato casolare di campagna, ereditato dal padre di lui. Qui continuano la loro felice vita matrimoniale, tra corse all'aria aperta e la ristrutturazione della casa. Una notte però uno straniero si introduce nella loro sala da pranzo. La violenza che si sprigiona dall'incontro lentamente sgretola le loro certezze e mina l'integrità che pensavano di possedere.

Un padre” di Roberto Gneo è il corto abbinato al Goal 5 – parità di genere. In piena notte Silvia ha un alterco con il fidanzato, che per ripicca la lascia da sola sulla strada. Non ci sono più mezzi pubblici. La giovane telefona al padre, svegliandolo. Concordano un appuntamento. Il tragitto lungo la strada per rincontrarsi, per entrambi, innescherà un parallelo viaggio interiore di riscoperta reciproca del loro rapporto.

 

Mostra fotografica open air “Futuro è guardare oltre”

Alla forza delle immagini è dedicata la mostra fotografica “Futuro è guardare oltre – Industria di Marca e Sostenibilità”, organizzata da Centromarca, Associazione italiana dell’industria di marca, e  patrocinata dal Comune di Milano. In pieno centro a Milano, nella centralissima via Mercanti, a pochi passi da piazza Duomo, fino al 31 ottobre sarà possibile vedere le foto selezionate che documentano l’impegno della moderna industria di marca negli ambiti ambientale e sociale. Immagini, corredate da didascalie esplicative in italiano ed inglese, richiamano l’attenzione, evocano riflessioni, documentano aspetti poco noti dell’attività d’impresa. La mostra tocca tematiche ambientali di particolare rilevanza, strettamente collegate all’obiettivo di limitare l’impatto dell’attività d’impresa sul pianeta: dall’uso consapevole delle risorse naturali alla riduzione delle emissioni; dallo smaltimento dei rifiuti alla riprogettazione dei processi produttivi. Altrettanta evidenza è data agli impegni delle aziende in ambito sociale. Spiccano progetti di aiuto ai soggetti sociali più vulnerabili, il contrasto a stereotipi e pregiudizi, le iniziative per la valorizzazione della persona e della diversità.

 

di Tommaso Tautonico

 

Martedì 13 Ottobre 2020