Il Muse si illumina con gli SDGs: al via la nuova Galleria della Sostenibilità

Inaugurata la nuova area espositiva sull’Agenda 2030 al Muse, che si colora con la ghiera degli Obiettivi di sviluppo sostenibile insieme ad altri monumenti italiani. Mentre il Teatro nazionale di Genova presenta la nuova stagione Human Pride. 4/10/21

 

Il 4 ottobre è uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021: alle 16 il Muse, il Museo delle scienze di Trento, ha inaugurato la nuova Galleria della Sostenibilità.

Un piano per la sostenibilità” è il nome della nuova Galleria, lo spazio espositivo di 400 metri quadri completamente riallestito, sui temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. Il nuovo spazio è interamente dedicato ai principali fattori del cambiamento globale in atto, dalla questione climatica alla perdita di biodiversità, dall'aumento della popolazione mondiale alla lotta alle disuguaglianze sociali.

La Galleria prende spunto dalle evidenze con cui la pandemia ci ha costretti a confrontarci. L’emergenza sanitaria ha imposto una importante riflessione sulla vulnerabilità del nostro modello di sviluppo, sottolineando il forte legame tra le condizioni di salute dell'ambiente e quelle della nostra società.

Conquistata una nuova consapevolezza dell'influenza delle nostre scelte quotidiane sul futuro delle successive generazioni, è divenuto più che mai urgente riflettere sulle interconnessioni tra i vari modelli e stili di vita e ragionare su come sia possibile attuarli, per un futuro possibile e sostenibile. Grazie agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030, la via da percorrere sembra tracciata, ma la strada è ancora lunga.

L’allestimento della Galleria. Il piano per la sostenibilità espone concetti, ma anche casi concreti e gli exhibit esplicativi si completano con alcune visioni di temi particolarmente controversi, realizzate in forma di interviste intergenerazionali.

Sei tavoli disposti a corolla attorno alla grande Sfera della Nooa (National oceanic and atmospheric administration), che rappresenta il mondo nella sua complessità, si focalizzano sui grandi driver della crisi ecosistemica: perdita di biodiversità, cambiamento climatico e aumento demografico. Un tavolo declina la cultura della sostenibilità con riferimento all’Agenda 2030 come piano di azione e uno – infine - si proietta nel futuro.

L’ASviS fa parte dell'Advisory board della Galleria e ha contribuito con diversi materiali video, contenuti e grafiche del Rapporto ASviS presentato il 28 settembre in occasione dell'inaugurazione del Festival.

Due grandi monitor, infine, mostrano le interviste intergenerazionali, ovvero dialoghi ipotetici tra persone appartenenti a generazioni diverse (1960, 1980, 2020 e 2040) che esprimono il loro punto di vista sui temi trattati.

La Goal Zero Area. All’interno della nuova Galleria della Sostenibilità, una speciale area denominata Goal Zero riporta alcune esperienze virtuose di sostenibilità e produzione che percorrono nuovi modelli di business. Otto storie imprenditoriali, otto aziende che operano concretamente nel campo della sostenibilità. Un exhibit dove ricerca e sviluppo, esperienze produttive e imprenditoriali raccontano come anche il settore privato si stia muovendo verso modelli di economia alternativi e più sostenibili in ambito ambientale, sociale ed economico.

La Goal Zero Area è lo spazio che apre al dialogo tra pubblico e privato, tra realtà sociale e spunto imprenditoriale e racconta come anche il settore privato rivesta un ruolo chiave nel percorso verso il raggiungimento dei 17 SDGs, attraverso lo sviluppo di modelli più sostenibili. Il Goal zero, ideato nel 2017 dal Gruppo Lavazza, rappresenta l’obiettivo primo da raggiungere che prepara e spiana la strada a tutti gli altri dell’Agenda 2030, ossia la diffusione della cultura della sostenibilità. 

L’evento di inaugurazione della Galleria. La giornata si è aperta con l’incontro “GenerAzione 2030 – Stiamo Agendo”, promosso dall’ASviS e dai Gruppi di lavoro dedicati al Goal 4 (Istruzione di qualità) e delle Organizzazioni giovanili, in collaborazione con il Muse e Gruppo Lavazza. Nel pomeriggio si proseguirà con la apertura ufficiale del nuovo spazio espositivo del Muse, che si inserisce nei “Nuovi percorsi” del Festival dello Sviluppo Sostenibile, e si concluderà la sera, con concerti, visite guidate e performance artistiche aperte al pubblico a partire dalle 20.30.

La Nuova Galleria della Sostenibilità è realizzata in collaborazione con l’ASviS, il Salone della Csr e dell'innovazione sociale e il Gruppo Lavazza, Title Sponsor della Galleria. Le aziende che hanno affiancato il Muse nell'ideazione della Goal Zero Area sono: main sponsor - Brembo, Esselunga, Itas Mutua, Levico Acque. Special sponsor - Fastweb, Terna, Zordan. Si ringraziano - Italscania, Hörmann Italia, Birra Forst. Media partner – IGPDecaux.

Illuminazioni artistiche. Il Muse, in occasione dell’inaugurazione, verrà illuminato con la ghiera degli SDGs.
Nel corso del Festival, altri tre monumenti storici nazionali sono stati illuminati con la ghiera simbolo degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030: la Piramide Cestia a Roma, iniziativa a cura di Acea; la Mole Antonelliana a Torino, grazie alla collaborazione di Lavazza e Iren e il patrocinio del Comune di Torino; la Torre Ghirlandina di Modena, illuminata grazie all’Associazione per la Rsi (Responsabilità sociale d’impresa).

 

Non solo musei: anche i teatri si mobilitano per la sostenibilità. Tra le altre iniziative di rilievo si segnala che il Teatro Nazionale di Genova, in occasione dei primi 70 anni di storia, propone una nuova stagione 2021/2022 il cui slogan “Human Pride” richiama la possibilità di continuare ad “essere umani”. Con l’iniziativa (anch'essa parte dei "Nuovi percorsi dal Festival"), dal titolo “Teatro in Agenda” e in collaborazione con l’ASviS, il Teatro si impegna in un percorso di sensibilizzazione su sette dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030: 70 spettacoli, incontri, conferenze e laboratori. La stagione si apre con il progetto internazionale legato al ventennale del G8, sotto la guida del Direttore Davide Livermore, in collaborazione con il Comune di Genova e la Regione Liguria, che propone temi della convivenza civile e delle relazioni internazionali.

 

di Monica Sozzi

Lunedì 04 Ottobre 2021