Città e ASviS per l'Agenda 2030: le istituzioni locali incoraggiano e coordinano iniziative sul proprio territorio per uno sviluppo sostenibile

Coinvolgere le istituzioni locali e la cittadinanza nell'impegno per la realizzazione dei 17 Goal dell’Agenda 2030 è uno degli obiettivi che il Festival dello sviluppo sostenibile è riuscito a raggiungere nelle tre edizioni precedenti.

In questo senso, il progetto "Città e ASviS per l'Agenda 2030”, gioca un ruolo cruciale: gli eventi cittadini sono l'occasione per università, istituzioni comunali e associazioni locali di confrontarsi con la cittadinanza. Anche quest'anno le amministrazioni metteranno a disposizione le “Piazze dello sviluppo sostenibile”, luoghi di incontro animati da eventi e mostre che illustreranno ai visitatori le soluzioni più avanzate in termini di sostenibilità economica e sociale che sono state sviluppate sul territorio. Dopo il successo dello scorso anno, in questa edizione, partiranno festival cittadini, tra gli altri, a Bari, Bologna, Milano, Padova, Parma e Roma.

A Bari, il festival vede la stretta collaborazione dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Centro di Eccellenza di Ateneo per la Sostenibilità (Cea4S), la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (Rus) ed altre istituzioni pubbliche, cittadini ed enti privati. L'obiettivo degli organizzatori è di sensibilizzare una platea sulle opportunità offerte dalla transizione ecologica anche in termini economici e sociali. Tra le iniziative più significative organizzate nel capoluogo pugliese c'è il “Train of thought - Treno del pensiero: viaggi alla scoperta dei temi della sostenibilità nei territori tra la Puglia e la Basilicata”. Si tratta di un percorso ferroviario tra le due regioni, programmato per il 25 maggio e il 1 giugno. Durante il viaggio il visitatore-viaggiatore verrà coinvolto in discussioni, conferenze, tour, intrattenimenti vari, che avranno lo scopo di sensibilizzare i partecipanti sui temi contenuti nel Goal 12 (consumo e produzione responsabile) e in particolare nel target 12.8.b, che impone lo sviluppo di un turismo sostenibile.

Anche a Padova il Festival dello sviluppo sostenibile cresce ulteriormente grazie alle sinergie tra Comune e Università. L'iniziativa del progetto "Padova e ASviS per l'Agenda 2030” è il frutto di due percorsi che in questi anni hanno visto impegnati sia il Comune di Padova, con il Festival Ambiente e Cultura, sia l’Università locale, con la partecipazione al Festival dello sviluppo sostenibile. Tra gli eventi più significativi c'è la presentazione del rapporto “Monitoraggio smart e città sostenibile. Il monitoraggio civico ambientale nel Comune di Padova”, che si terrà venerdì 31 maggio. In quell’occasione, gli studenti dell'Università presenteranno le loro valutazioni sulle politiche pubbliche della città rispetto ai Goal 11 (città sostenibile) e 17 (partnership per gli obiettivi). L'idea è quella di fornire l’amministrazione cittadina di un nuovo strumento per misurare l'efficacia delle politiche per lo sviluppo sostenibile, partendo dai giovani e dalla ricerca.

In quanto capitale, la città di Roma ospiterà molti eventi legati a questa edizione del Festival. Il comune della città, che è membro attivo dell'ASviS, avrà un ruolo centrale, proponendo e patrocinando diverse attività, che vanno dal coordinamento delle associazioni di volontariato attive sul territorio, alla condivisione delle buone pratiche per imprese locali e cittadini.

Particolarmente significativo è l'incontro conclusivo del progetto “Chi.A.R.A. - Chi ti Ama ti RispettA”, che avrà luogo il 7 giugno nella cornice di Villa Borghese. L'evento conclude un percorso avviato a marzo di quest'anno e intrapreso da 85 alunni e alunne di una terza e quarta classe di due scuole superiori della Capitale. Lo scopo del progetto, organizzato dall’Assessorato “Roma semplice”, insieme al Dipartimento Partecipazione, comunicazione e pari opportunità, è di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi contenuti nel Goal 5, relativi alla parità di genere. In particolare, il progetto si concentra sulle diverse forme della violenza di genere (argomento affrontato anche grazie ad alcune testimonianze dirette), sulla rete antiviolenza cittadina, sulla gestione delle relazioni affettive e sui linguaggi e comportamenti sui social.

Roma chiama, Milano risponde: nella città meneghina il Festival vede il protagonismo della pubblica amministrazione. Gli incontri dello scorso 23 maggio, per esempio, hanno avuto come focus la città e le pratiche per renderla sostenibile. Tra l’altro, l’evento ha fornito l’occasione per presentare la piattaforma sottoscritta dalla Città metropolitana di Milano relativa al capitolo Nature-based solutions del progetto europeo Nature4Cities. Si tratta di un insieme di politiche basate sulla gestione e sull'uso sostenibile della natura per affrontare i problemi causati dai cambiamenti climatici, in particolare i rischi ambientali e sociali. Una situazione che, se governata, può essere un'opportunità: i progetti unalab e operandum ne sono un esempio calzante.

Anche a Bologna sono diversi gli eventi previsti nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile che rientrano nel progetto “Città e ASviS per l’Agenda 2030”, tutti (come negli altri casi) frutto di una interazione tra amministrazione locale, mondo dell'associazionismo e semplici cittadini. Particolarmente significativa in questo senso è l'esperienza del "Green social festival 2019" dal titolo “Il 2030 è oggi”, completamente dedicato all'Agenda dell'Onu. Invece, il Progetto beni comuni e sostenibilità, proposto da Bac- Bologna Ambiente Comune, dal Centro Antartide, dal Centro tematico regionale Educazione alla sostenibilità dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna, vuole mettere in rete le esperienze positive sviluppate nella regione e contenute nel volume “Città Civili dell’Emilia-Romagna”. Un evento per promuovere i temi relativi al Goal 11, che affronta la questione delle sostenibilità delle città del futuro.

Sempre in Emilia-Romagna, il festival cittadino che si tiene a Parma è uno dei più ricchi, continuando così una tradizione che deriva fino dalla prima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile dell’ASviS. Anche quest'anno, e come in molte altre città, l'Università locale ha un ruolo centrale nell'organizzazione degli eventi. Il focus particolare di questa edizione sarà di avviare un percorso comune sulla cultura della sostenibilità negli anni a venire, in cui coinvolgere altre città italiane. Per questa ragione, all'apertura della rassegna, oltre che il portavoce dell'ASviS Enrico Giovannini, erano presenti anche i sindaci di Parma e Matera, rispettivamente città della cultura dell’Europa e dell’Italia nel 2019 e nel 2020. Diversi saranno gli appuntamenti locali, dedicati soprattutto ai Goal 2 (cibo), 4 (educazione), 11 (città) e 17 (collaborazione fra amministrazioni locali, il settore privato, scuole e università, e le diverse componenti della società civile).  È sulle città del futuro che si sono realizzati i progetti più interessanti, come nel caso della “Inaugurazione percorso natura ed archologia in città” del 26 maggio, occasione dedicata all'apertura di nuovi sentieri nella “Picasso food forest”, un parco pubblico inaugurato nel 2012 e gestito dai cittadini, nel quale sono stati piantati centinaia di alberi e arbusti da frutta, piante aromatiche, officinali ed ortaggi perenni a disposizione del quartiere.

di William Valenti

 

 

 

martedì 28 maggio 2019